XIAOYI CHEN – GIULIA MARCHI. ONE GIANT LEAP

06.12.2017 – 07.02.2018
Matèria Gallery, Roma

Matèria is pleased to present ‘one giant leap’, an exhibition of works by represented artists Giulia Marchi and Xiaoyi Chen. The double solo show sees the artists unified by a common starting point and subject matter – the moon – conceptualised through the use of photographic, sculptural and site specific installations.

Presented in the first gallery room are unseen and recently produced works by Giulia Marchi. Showcased for the first time in its entirety is Fluxus, comprising of 20 polaroids meticulously arranged by Marchi to form a large wall installation addressing the influence of our closest celestial body. Central to Fluxus is the moon’s impact on both our physical surroundings and the timeless allure it exercises on our planet’s inhabitants. Giulia Marchi never photographs the moon, yet she purposefully alludes to its shape through a constructed lens barrier. The imagery and repetition, refereece the passing of time and the poetic, uninterrupted dialogue between sky and earth. The duality of this approach once again defines the cornerstone of Marchi’s practice, one divided between the tangible and the abstract.

The commanding power and iconic properties of the moon carry over to the gallery’s second space where Xiaoyi Chen presents a site specific body of work comprised of a large scale video projection, functioning as a central focus point for a multidisciplinary installation deeply rooted in the themes explored throughout the Artist’s young career. Simplification, abstraction and the symbolic nature of what we view take center stage in an experience conceived as an immersion for the viewer, where the moon dictates visibility and perception.

Tue-Sat 11.00-19.00
Matèria Gallery, Via Tiburtina 149, Roma
contact@materiagallery.com

Matèria è lieta di presentare ‘one giant leap’, una mostra di lavori tratti dalla recente produzione artistica di Giulia Marchi e Xiaoyi Chen. La doppia personale vede le artiste unificate da un tema comune, la luna, concettualizzata ed esaminata tramite l’utilizzo installativo della fotografia e la scultura, spesso adoperate in chiave site-specific.

Nella prima sala della galleria viene presentata una selezione di lavori recenti e inediti di Giulia Marchi. Fluxus, esposto per la prima volta in forma completa, è composto da 20 polaroid meticolosamente allestite dall’artista nello spazio. La disposizione e distribuzione delle immagini è volta a citare l’influenza culturale, storica, nonché geologicamente tangibile del corpo celeste a noi più vicino. Giulia Marchi non alza mai lo sguardo a fotografare la luna, bensì ne immagina e ne crea una nuova, manualmente, attraverso l’utilizzo di una maschera circolare posizionata sulla lente del suo foro stenopeico con il quale scandisce i tempi di scatto in riferimento diretto alle maree dettate dalla luna. La serialità del lavoro e l’immaginario che ne scaturisce rendono entrambi omaggio al dialogo poetico e ininterrotto tra cielo e terra. A completare l’installazione, Giulia Marchi presenta in anteprima Campo del Cielo # Chorotis, un corpus di sculture in ferro proiettate ad una visione futura dell’universo e Ciclo di Saros, di cui troviamo esposti quattro dei nove studi sulle eclissi lunari che avverranno in un futuro prossimo.

Le riflessioni e gli spunti proposti da Marchi trovano terreno fertile nell’installazione presentata nella seconda sala della galleria da Xiaoyi Chen. L’opera site specific ruota intorno ad un video di grandi dimensioni, proposto dall’artista come fulcro di un’installazione multidisciplinare, profondamente legata alle tematiche che hanno sin qui caratterizzato la carriera della giovane artista. Semplificazione, astrazione e la natura simbolica di ciò che viene creato, formano un tessuto estetico volto a creare un’esperienza immersiva, durante la quale la luna detta il tempo, la visibilità e la percezione di ciò che osserviamo.

 

Featured image: Xiaoyi Chen, Mount Sinai, 2017 - Courtesy Matèria Gallery

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